
Noi. Noi ci chiediamo come sia possibile. Ci interroghiamo sul perchè, su come la nostra vita valga un soffio troppo leggero. Immemori delle gioie in un solo istante sappiamo cogliere tutto il dolore che schiaccia le nostra membra stanche, che attornia la nostra mente affollata da mille pensieri, ma uno solo che pervade e regge tutto: perchè. Abbiamo la brama di sapere e conoscere. Vogliamo che questo mistero non ci sfugga. Vorremmo che entrasse in noi la verità celata dietro eppure per quanto ci sforziamo possiamo solo rimanere ignoranti. Ma la natura diede un'altra qualità all'uomo che troppo spesso non ricorda e vilmente cieco lascia che la sua lancia si spezzi sotto il peso della paura. Ma l'uomo nobile e ignobile creatura allo stesso tempo può lottare. Non dimenticarlo mai. Nello spasmo del dolore, della sofferenza, l'uomo può cingere i suoi denti in una stretta e tenere duro, bestemmiare, ma non cadere, può erigere il suo corpo e la sua mente al di là delle nuvole così distanti e giganti, come giudici che guardano la nostra morte. Lotta uomo! Il destino che ti è dato è forgiato dalla fortuna, ma tu puoi piegare il suo volere al tuo, puoi anticipare le sue mosse subdole e incerte. Puoi lottare contro i dolori che perforano la tua carne, puoi dare vita a ciò che nel tuo cuore sai giusto e non arrenderti finchè il tuo corpo non abbia compiuto la tua volontà. ricorda di queste parole quando davanti al buio della disperazione la tua lancia ti cadrà di mano, lo scudo della tu anima si spezzerà e il destriero che ti ha fino ad ora accompagnato cadrà prostrato. Allora, proprio allora urla, urla di dolore, rabbia e crudeltà, svuota i polmoni finchè ciò che è attorno non tremi e si pieghi, allora raccogli la tua lancia scalfita dal dolore, raccogli il pezzo dello scudo che ti è rimasto e con la forza delle tue gambe fai un'alrto passo. Stringi i denti e lotta. Ci sarà un giorno in cui potrai riposare, ma quel giorno non è oggi. Oggi la vita ti chiede di andare avanti di soffrire ancora per strappare al destino un sorriso beffardo, con cui tu potrai sbeffeggiarlo e dimostrare che non hai ceduto alla seducente tentazione della sconfitta, che spesso ha insinuato i tuoi pensieri. Allora ti accorgerai che quel sorriso ha avuto un prezzo, senza il quale non l'avresti apprezzato e non ne andresti orgoglioso. Ma quel sorriso sepur minimo, seppur timido è tuo e ti appartiene e soprattutto è nato dai tuoi sforzi, dal tuo lavoro, perchè allora non ti sarai arreso.

Svegliati stanco uomo, piegato dlle fatiche della crudeltà, del dolore, della pazzia. Alza la testa sopra tutti i tuoi difetti, lotta contro l'indifferenza, contro l'avidità, non farla il tuo stendardo, apri gli occhi uomo! e ti renderai conto che non c'è dio degno di te, camminerai senza pensare a cosa di utile ci sia per te perchè tutto ti sarà chiaro e allora vedrai e capirai. Saprai perchè esisti, perchè ti è stato dato questo corpo che ora giace inerme sotto il peso dell'orgoglio, del pregiudizio. Allora tutto ti sarà possibile e non avrà confine la tua mente, ne la tua grandezza. Non passerai più il tuo tempo a uccidere, a fuggire i tuoi fratelli, ma lotterai assieme a loro..

Nel buio le tue paure diventeranno le mie gioie, il tuo terrore la mia arma, le tue urla la mia gloria, la tua disperazione il mio sorriso, il tuo sangue il mio premio


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